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Song of Songs Chapter 2 Giovanni Diodati Bible (1649)

Poetry & wisdom · Song of Songs · Giovanni Diodati Bible (1649) · 17 verses

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아가 2장은 두 연인이 서로를 꽃과 나무에 빗대어 노래하고, 남자가 봄이 왔으니 함께 가자고 여자를 부르는 내용을 담은 17절의 장이다.

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2Song of Songs · Giovanni Diodati Bible (1649)
1Io son la rosa di Saron, Il giglio delle valli.
2Quale è il giglio fra le spine, Tale è l’amica mia fra le fanciulle.
3Quale è il melo fra gli alberi d’un bosco, Tale è il mio amico fra i giovani; Io ho desiderato d’esser all’ombra sua, E mi vi son posta a sedere; E il suo frutto è stato dolce al mio palato.
4Egli mi ha condotta nella casa del convito, E l’insegna ch’egli mi alza è: Amore.
5Confortatemi con delle schiacciate d’uva, Sostenetemi con de’ pomi, Perciocchè io languisco d’amore.
6Sia la sua man sinistra sotto al mio capo, Ed abbraccimi la sua destra.
7IO vi scongiuro, o figliuole di Gerusalemme, Per le cavriuole, e per le cerve della campagna, Che voi non isvegliate l’amor mio, e non le rompiate il sonno, Finchè non le piaccia.
8Ecco la voce del mio amico; Ecco, egli ora viene Saltando su per i monti, Saltellando su per i colli.
9L’amico mio è simile ad un cavriuolo, O ad un cerbiatto; Ecco ora sta dietro alla nostra parete, Egli riguarda per le finestre, Egli si mostra per i cancelli.
10Il mio amico mi ha fatto motto, e mi ha detto: Levati, amica mia, bella mia, e vientene.
11Perciocchè, ecco, il verno è passato; Il tempo delle gran piogge è mutato, ed è andato via;
12I fiori si veggono sulla terra; Il tempo del cantare è giunto, E s’ode la voce della tortola nella nostra contrada.
13Il fico ha messi i suoi ficucci, E le viti fiorite rendono odore; Levati, amica mia, bella mia, e vientene.
14O colomba mia, che stai nelle fessure delle rocce, Ne’ nascondimenti de’ balzi, Fammi vedere il tuo aspetto, Fammi udir la tua voce; Perciocchè la tua voce è soave, e il tuo aspetto è bello.
15Pigliateci le volpi, Le piccole volpi che guastano le vigne, Le nostre vigne fiorite.
16Il mio amico è mio, ed io son sua; Di lui, che pastura la greggia fra i gigli. Notes
17Ritornatene, amico mio, A guisa di cavriuolo o di cerbiatto, Sopra i monti di Beter, Finchè spiri l’aura del giorno, E che le ombre se ne fuggano.

Giovanni Diodati Bible (1649)
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